CHIGNOLO PO BLOG, per le storie della Nella: IL CIRCO DI FAGIOLINO E DI BACICCIA (seconda parte).
martedì, 25 gennaio 2011

Diciassettecesimo appuntamento con le storie (di Paese) della Nella. Chi abita a Chignolo Po e riceve il periodico di informazione – l’Incontro – a cura dell’Amministrazione Comunale, ha già potuto leggere e assaporare i simpatici racconti della nostra tradizione (nella foto d’epoca, l’autrice: la Sig.ra Nella Cavallini. Bimba piccola nella foto, e grande “artista” nella vita, per avere tenuto viva nei suoi racconti la storia e la cultura di un tempo, della vita Chignolese). IL CIRCO DI FAGIOLINO E DI BACICCIA (seconda parte).
Il circo esercitava un forte richiamo anche per i paesi vicini a Chignolo. Dentro la palizzata noi ragazzi, seduti per terra e una sola sedia presa in prestito al bar dei cacciatori, da Tina e Lidia; era il posto d’onore per il nostro indimenticabile dottor Lissi, il medico condotto. Ricordandolo ci è particolarmente caro esternare gli stessi sentimenti di gratitudine anche al dottor Luciano Nafissi.
Stupiva, questa meravigliosa famiglia di “sarlatan” alle prese con l’improvvisazione. Fagiolino era regista e autore, era un uomo nato libero come l’aquila sugli alti pascoli del Gran Sasso.
Ogni sera, specie nel primo atto, raccontavano e mimavano a modo loro una favola, personaggi e tipi sempre validi, ancora oggi molto attuali, che rappresentavano vizi e virtù umane dove la morale non mancava mai.
Baciccia aveva l’arte di coinvolgere il pubblico, cantando le canzoni in voga e suonando il clarinetto.
Una sera, di domenica, alla sua voce associò quella di uno spettatore che aveva bevuto un bicchiere di troppo: era un omone chiamato “Mircon” dotato di una voce bianca da contralto, come quella dei bambini.
Baciccia, per concludere lo spettacolo in bellezza, suonò il trombone, gli animali fecero il loro esordio, i cani ulularono, corvo e piccioni volarono spaventati per il circo; quel povero barbagianni non si mosse. Si mosse invece Rusèta, la moglie di Mircon, la quale togliendosi vuna sciavata ordinò al marito di uscire dal circo. Così finì lo spettacolo… finì anche l’estate. Addio Fagiolini…
Settembre, andiamo, è ora di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare; scendono all’Adriatico selvaggio che è verde come i pascoli dei monti (G. D’Annunzio).
Non ci sono ancora commenti per questa notizia
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.
Scrivi un commento
Devi essere loggato per scrivere un commento.














