CHIGNOLO PO BLOG, per le storie della Nella: IL CIRCO DI FAGIOLINO E DI BACICCIA (prima parte).
mercoledì, 19 gennaio 2011

Sedicesimo appuntamento con le storie (di Paese) della Nella. Chi abita a Chignolo Po e riceve il periodico di informazione – l’Incontro – a cura dell’Amministrazione Comunale, ha già potuto leggere e assaporare i simpatici racconti della nostra tradizione (nella foto d’epoca, l’autrice: la Sig.ra Nella Cavallini. Bimba piccola nella foto, e grande “artista” nella vita, per avere tenuto viva nei suoi racconti la storia e la cultura di un tempo, della vita Chignolese). IL CIRCO DI FAGIOLINO E DI BACICCIA (prima parte).
Moltissimi anni fa, verso l’ultima decade di giugno, arrivavano puntuali i “sarlatan”. Acrobati e pagliacci, questa famigliola di cinque persone, per alcuni anni, nel cortone avevano rallegrato le nostre serate.
Fagiolino era un uomo dall’apparenza giovanile, i capelli nerissimi tirati a specchio dalla brillantina “casa mia”.
La brillantina, dal profumo forte e nauseante, si chiamava così perché era contenuta in un vasetto di vetro a forma di casetta, il tetto (fun¬zionava da tappo) in metallo dorato. Voleva essere un gagà alla Rodolfo Valentino. Suo fratello Baciccia era l’acrobata del circo, tutto muscoli, portava un paio di scarpe di “marocchino” con la “rana” incorporata.
Quando camminava le scarpe facevano “cra-cra”. La più affa¬scinante era la mamma Fagiolina, sempre avvolta in uno scialle dai colori accessi, i capelli scuri raccolti morbidamente intorno al viso. Profumava di Colonia alla Vio¬letta di Parma Borsari. I due Fagiolini figli, una bambina e un bambino della nostra età, erano deliziosi come la mamma.
Erano montanari abruzzesi. D’estate salivano al nord Italia, a settembre ritornavano, a tappe, alle loro montagne sulle alture del Gran Sasso. Erano pastori: durante la loro assenza i genitori anziani si occupavano del gregge. La carovana, trainata da un malandato autocarro con manovella e motore a scoppio, era il loro rifugio.
Si portavano presso due piccoli cani, un corvo chiacchierone, un barbagianni dallo sguardo triste fe sconsolato e una decina di piccioni color ardesia. Fagiolino raccontava con vanto di essere un discendente di Arcangelo Tuccaro, saltatore del Re alla corte di Francia, nel 1500!.
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