CHIGNOLO PO BLOG, noi popolo e gente di destra: chi e che cosa eravamo ieri, e perchè oggi siamo politicamente il PDL (parte prima).
sabato, 21 agosto 2010
Navigando nella rete ho raccolto qua e là cenni storici riguardo le radici della “nostra destra” Italiana. Alla quale idealmente sono legato e nella quale ho militato per decenni… dal 1977. Io non ho mai cambiato, ne modificato per opportunità, i miei ideali e i miei valori… ma il modo di vedere, di valutare e soppesare le cose, si. Soprattutto nei confronti di talune persone.
Il Movimento Sociale Italiano (dal 1972: Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale) è stato un partito politico fondato il 26 dicembre 1946 da reduci della Repubblica Sociale Italiana (come Giorgio Almirante, Pino Romualdi e Manlio Sargenti) ed ex esponenti del regime fascista (come Arturo Michelini). Il simbolo del partito fu scelto nel 1947: la “fiamma tricolore”, emblema degli “arditi” della prima guerra mondiale. Il partito si sciolse il 27 gennaio 1995, confluendo, in maggioranza, nella rinnovata Alleanza Nazionale e, in piccola parte, nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Oltre a esponenti rimasti feriti, molti missini furono uccisi, prevalentemente quando, secondo la teoria degli opposti estremismi, vi furono gli anni di piombo. Anni durante i quali si contarono numerose vittime in partiti di opposte ideologie. Ricordiamo tra i nostri:
• 1970: Ugo Venturini
• 1972: Carlo Falvella
• 1973: Stefano e Virgilio Mattei uccisi nel Rogo di Primavalle
• 1974: Giuseppe Mazzola, Graziano Giralucci
• 1975: Sergio Ramelli
• 1975: Miki Mantakas
• 1975: Mario Zicchieri
• 1976: Enrico Pedenovi
• 1977: Angelo Pistolesi
• 1978: Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni assassinati nella Strage di Acca Larentia
• 1979: Alberto Giaquinto, ucciso nel primo anniversario della strage di Acca Larentia
• 1979: Francesco Cecchin
• 1983: Paolo Di Nella, ucciso con un colpo di spranga mentre era intento ad affiggere un manifesto ambientalista a Roma.
Nel corso degli ultimi trenta anni, per quel collante, e per quegli ideali molti di noi si fecero molto “male”, e qualcuno non tornò mai più a casa. Il Leader, però, passata la bufera si dimenticò senza vergogna, di loro…
E così… arriviamo alla svolta di Fiuggi… ma chi tra noi la voleva davvero??
“Svolta di Fiuggi” è la locuzione con la quale viene generalmente indicata la svolta operata dal Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale per abbandonare l’etichetta di post-fascismo che si portava dietro al fine di qualificarsi come forza politica legittimata a governare. Questa svolta, operata dal segretario del partito Gianfranco Fini, portò alla mutazione ufficiale del nome in quello di Alleanza Nazionale, simbolo e sigla già resi pubblici verso la fine del 1993 ed utilizzati come contrassegno elettorale fin dalle elezioni politiche del 1994.
Il cambiamento di rotta, dopo la prima esperienza di governo della Nazione, il cambiamento nel nostro partito ha innescato un rovinoso meccanismo dove “la vergogna” di portare addosso un “marchio” è diventato motivo e giustificazione per effettuare scelte di campo sbagliate.
Scelte che hanno frantumato quello che negli anni era stato il collante, il modello ed il tessuto sociale di coloro che votavano, militavano e simpatizzavano per la destra e nella destra… eppure ci abbiamo creduto (tappandoci il naso), e abbiamo per una ennesima volta seguito il nostro Capo… Gianfranco Fini.
E domani la seconda parte… non perdetela.
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